Migrare, benché la legge italiana dica il contrario in questo momento, non è né può essere considerato un reato. Lo spostamento, la migrazione dei popoli è un fenomeno inestinguibile perché legato alla storia e alla natura della stessa specie umana, e in quanto tale è probabilmente irriducibile a una regolamentazione, per democratica che sia.
La migrazione, come scrivono anche sul blog di YoMigro, è prima di tutto un percorso di trasformazione della propria vita e del mondo.
“Migrare è una sfida complessa, determinata da molte cause. Migrare non è (solo) disperazione, ma anche desiderio di conquistare nuovi diritti, esplorare terre e culture differenti, disertare la guerra. Migrare può generare frustrazione o felicità, sogno o incubo, chiusura identitaria o apertura di orizzonti, sfruttamento o ribellione, schiavitù o dignità”.
7-8 maggio 2010 – Amelia
Diritti, Pace, Ambiente
Presentazione del dossier “Arance insanguinate” sui fatti di Rosarno
DJ Set a cura di WORKING KLASS DJs + DJ Lou Plaza